Acido Mandelico in estetica

10 Lug 2019

Acido Mandelico in estetica

Ciao Ragazze,

oggi voglio raccontarvi un pò di cose sull’acido mandelico.

Appartiene alla categoria degli alfa-idrossiacidi ed è simile ad acido malico, glicolico e lattico, molecole largamente utilizzate in cosmesi per la realizzazione di creme esfolianti, schiarenti ed antiossidanti.

L’acido mandelico ha iniziato ad essere utilizzato in cosmesi una cinquantina di anni, suscitando immediatamente l’attenzione di molti ricercatori; tant’è che, ancora oggi, costituisce un prestigioso ingrediente cosmetico utilizzato per schiarire ed esfoliare la pelle.

Questo acido è stato scoperto casualmente. Ribattezzato “acido amigdalico” è stato casualmente isolato durante il riscaldamento di un estratto di mandorle amare (contenente amigdalina) diluito in acido cloridrico. Il nome “mandelico” deriva invece dalla parola “mandel” che in tedesco significa mandorla.

Chimicamnete, l’acido mandelico ha formula C6H5CH(OH)CO2H: si tratta di un solido cristallino solubile in acqua, etere ed alcool isopropilico. Lo si trova sotto forma di grandi cristalli trasparenti romboidali è reperibile anche in polvere cristallina e bianca che, sottoposta a irradiazione UV solare o artificiale prolungata, imbrunisce e si decompone facilmente.
L’acido mandelico è inodore o lievemente aromatico. Ha un sapore salino molto pungente. In forma naturale, l’acido mandelico è levogiro, mentre in forma sintetica è un racemo.

L’acido mandelico trova diverse applicazioni. Siccome ha proprietà antibatteriche, in passato veniva utilizzato per il trattamento delle infezioni alle vie urinarie. Negli anni Settanta poi, l’acido mandelico ha catturato l’attenzione dei cosmetologi per la realizzazione di creme e altri prodotti dalle proprietà depigmentanti ed esfolianti.

In cosmetica, lo troviamo in creme, gel, maschere e peeling chimici da applicare sulla pelle.

 

L’acido mandelico trova impiego in cosmesi e dermatologia soprattutto per la sua azione esfoliante. Infatti, questo alfa-idrossiacido viene utilizzato per:

  • Il trattamento dell’acne (sotto forma di peeling) grazie alle sue proprietà antibatteriche, capaci di ridurre la proliferazione del Propionibacterium acnes e nel trattamento dei suoi sintomi e segni;
  • Il trattamento dei comedoni;
  • Il trattamento delle discromie cutanee legate al photo-aging e nel trattamento di melasma, cloasma e lentiggini;
  • Nel trattamento ricompattante, detossinante e contro la rosacea (solitamente sotto forma di maschere);
  • Il trattamento delle rughe superficiali;
  • Il trattamento pre- e post- laser-terapia, in quanto lenisce l’irritazione della pelle.

Inoltre l’acido mandelico viene utilizzato in cosmesi per idratare la pelle in profondità, associato ad altre sostanze, come l’acido ialuronico o l’allantoina.

L’acido mandelico si distingue per le straordinarie proprietà esfolianti e per il vantaggio che ha la quasi totale assenza di effetti collaterali e controindicazioni sulla pelle.
A differenza delle creme all’acido glicolico e dei prodotti preparati con altri alfa-idrossiacidi (esfolianti chimici), i cosmetici a base di acido mandelico non sono fotosensibilizzanti; di conseguenza, possono essere applicati anche poche ore prima di esporsi al sole o di una seduta abbronzante.

A differenza dell’acido glicolico, l’acido mandelico produce un minor eritema infatti, nella maggior parte dei casi, immediatamente dopo l’applicazione di un prodotto con acido mandelico su pelli sane, la persona non accusa bruciore, pizzicore né tantomeno dolore. In ogni caso è consigliabile, soprattutto dopo un peeling a base di acido mandelico, di applicare una crema lenitiva

Come vi ho detto in precedenza, l’acido mandelico ha un’azione esfoliante più delicata rispetto ad altri alfa-idrossiacidi ma, in soggetti sensibili, potrebbe comunque provocare arrossamenti, bruciore e lieve irritazione. Generalmente, questi fenomeni tendono a risolversi sospendendo l’uso del prodotto contenente l’acido mandelico.

In cosmetica, l’acido mandelico viene spesso abbinato ad altre sostanze dall’azione schiarente (per potenziare l’effetto finale), idratante, antiossidante e nutriente. Vediamo, di seguito, gli ingredienti cosmetici più comuni che sostengono l’azione pseudo terapeutica dell’acido mandelico:

  • Creme all’acido glicolico + acido mandelico: entrambe le molecole esercitano un’azione esfoliante e depigmentante quindi l’effetto finale è potenziato. Ricordate però che la presenza dell’acido glicolico richiede l’astensione dall’esposizione solare almeno per le 24-48 ore antecedenti e successive all’applicazione del cosmetico sulla pelle.
  • Crema multivitaminica + acido mandelico: la presenza di vitamina A, C ed E agisce in sinergia con l’acido mandelico potenziando l’effetto anti-radicalico (antiossidante), estremamente importante per il trattamento delle pelli mature.
  • Creme all’acido ialuronico + acido mandelico: l’abbinamento di questi due prodotti assicura un eccellente effetto idratante ed antiage (conferito dall’acido ialuonico) abbinato ad una potente azione schiarente ed esfoliante (dell’acido mandelico).
  • Creme all’acido azelaico + acido mandelico: viene potenziata l’attività batteriostatica e battericida nei confronti dei batteri coinvolti nella comparsa dell’acne volgare.

Consiglio pratico presente nel Metodo Estetispa Academy

Non avendo l’acido mandelico proprietà fotosensibilizzanti, prediligete cosmetici contenenti questo principio attivo nel periodo estivo, in modo da poter dare continuità nei trattamenti alle vostre clienti, ma lasciandole libere di esporsi al sole quando lo desiderano.

 

Spero di esservi stata utile

La Vostra Valentina

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