Chiamiamola con confidenza“cellulite”

23 Mar 2020

Chiamiamola con confidenza“cellulite”

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La Cellulite non è un semplice inestetismo.

È un’alterazione del tessuto cutaneo dovuta all’accumulo di liquidiLa sua comparsa è causata principalmente da un’alterazione del microcircolo con accumulo di liquidi nei tessuti cutanei.

Come si forma la cellulite? I meccanismi che portano alla formazione della cellulite riguardano gli strati più superficiali della pelle (il derma) e quelli più profondi (l’ipoderma). L’insorgere della cellulite dipende da diversi fattori che spesso si sommano fra loro, anche se, in fondo, tutto si può ricondurre ad un’alterazione del microcircolo, causa prima di tutta la sintomatologia e delle alterazioni patologiche in seno al tessuto connettivo.

Nel derma, le microcircolazioni sanguigna e linfatica vengono alterate, portando ad uno stato edematoso da stasi idrica.

Questi processi nel derma e nell’ipoderma generano il tipico aspetto “a buccia d’arancia”.

 

 

Nell’ipoderma, si formano masse adipose che si spingono verso l’alto e si incuneano nel derma, compromettendo la struttura sottocutanea. Questi processi nel derma e nell’ipoderma generano il tipico aspetto “a buccia d’arancia”. Nella donna infatti i setti fibrosi decorrono perpendicolarmente alla superficie cutanea e separano i grandi lobuli adiposi in sezioni rettangolari. Quando il tessuto adiposo si scompagina, aumentano le dimensioni dei lobuli e i setti di fibre di collagene si sclerotizzano (si induriscono), determinando una compressione dell’ipoderma verso il derma, cioè verso la superficie, che assume così l’aspetto tipico “a materasso”.

 

Nel tessuto adiposo dell’uomo i setti fibrosi hanno invece una disposizione romboidale, con la formazione di lobuli di forma poligonale che, anche in caso di grandi depositi di grasso, non sono in grado di invadere il derma.

Gli adipociti, aumentando di numero e volume, possono portare alla compressione dei vasi sanguigni

compromettendo lo scambio Idro -salino e facilitando la fuoriuscita di liquidi a livello dei capillari.  Gli adipociti si aggregano, creando noduli con limitata irrorazione sanguigna. Le fibre di collagene si irrigidiscono, comprimendo le terminazioni nervose e creando infossamenti nella cute, intaccando il sottocutaneo. Il fatto che la cellulite sia un fenomeno prevalentemente femminile porta facilmente ad associarla agli estrogeni. La presenza di recettori estrogenici sia nei tessuti adiposi che in quelli cutanei fa di questi ormoni un cofattore privilegiato. L’azione degli estrogeni sul sistema vascolare è quello di svolgere un’importante attività sulla struttura stessa dei vasi sanguigni: più in particolare, queste sostanze agiscono direttamente sulle cellule endoteliali, che rivestono internamente vene e arterie, e su quelle muscolari, che determinano l’ampiezza dei vasi. Gli estrogeni sembrano favorire poi la riparazione dei vasi sanguigni danneggiati e la conservazione delle cellule endoteliali che rivestono e proteggono gli stessi vasi.

La cellulite può essere considerata all’interno di un quadro patologico femminile, notando che è una condizione normale per moltissime donne ma non per tutte … infatti lo studio morfologico ci insegna che la morfologia nervosa non ha cellulite ma le sue attenzioni sono riverse all’ipotonia tessutale e atonia muscolare;

Nella morfologia biliosa l’apparato condizionante è rappresentato dall’apparato epato-biliare (fegato e cistifellea). In questa morfologia appare una costituzione tenacemente organizzata. L’apparato digestivo dimostra una attività epatica molto intensa, caratterizzata da una eccessiva produzione di succhi biliari che infiltrano i tessuti. Negli anni può avere una cellulite localizzata nella parte bassa del gluteo e parte alta della coscia posteriore.

Nella morfologia sanguigna  il circolo venoso e linfatico, spesso mostra segni di ingorgo in quanto la velocità del flusso risulta più rallentata, tendente al ristagno. Questo stato di congestione circolatoria corrisponde  molto spesso, nel sanguigno, ad un rallentamento della funzionalità renale.

La morfologia linfatica. Le sue forme rotondeggianti sono legate ad una grave alterazione costituzionale: una insufficiente circolazione linfatica. Questo canale, normalmente utilizzato come canale di drenaggio di scorie organiche, risulta stagnante. La circolazione lenta induce una infiltrazione cronica di tutti i tessuti che risentono della lentezza di ricambio nutritizio e d’ossigeno e che appaiono devitalizzati, privi di tono.

Sicuramente queste ultime 2 condizioni morfologiche hanno tutti  i requisiti per dover convivere con tessuti cellulitici.

 

I 4 STADI DELLA CELLULITE

Cellulite edematosa

Si ha questo stadio quando la superficie dell’epidermide appare normale ma nel tessuto sottocutaneo è iniziata la stasi a livello dei capillari, con un aumento della permeabilità dei tessuti e un’iniziale dissociazione degli adipociti. La pelle si presenta più pastosa e fredda al tatto; comprimendola o irrigidendo il muscolo, appaiono i caratteristici segni della “buccia d’arancia”.

 

 

 

Cellulite fibrosa

La pelle presenta i segni caratteristici della “buccia d’arancia”, con avvallamenti più o meno evidenti. La pelle non è di colore uniforme, può presentare leggere discromie. Si caratterizza come fase iniziale della buccia d’arancia dove è possibile individuare un ristagno dei liquidi interstiziali. In questo secondo stadio gli adipociti cominciano a ingrossarsi e a comprimere i vasi sanguigni compromettendo lo scambio idro – salino tra le cellule e facilitando la formazione di edema. La pelle si presenta leggermente a buccia d’arancia, in alcune zone questi inestetismi cominciamo ad essere più evidenti con avvallamenti.

 

Cellulite sclerotica molle

La parte colpita è molle e senza tono; sono presenti molti avvallamenti e la “buccia d’arancia” è decisamente evidente, anche senza compressione. Possono comparire lividi, segni del difetto circolatorio. Quando raggiungiamo lo stadio fibroso della cellulite si formano dei piccoli noduli che entrano in contatto con il collagene indurendosi e provocando un rallentamento dell’ossigenazione tra i tessuti e di conseguenza lo scambio tra le cellule.

 

 

Cellulite sclerotica

Questo stadio si traduce come la complicanza della fase fibrosa. Questo stadio è solitamente considerato irreversibile. La pelle si presenta a “materasso”. Le fibre di collagene sono ispessite e i noduli sono voluminosi ed evidenti e intaccano anche le terminazioni nervose causando sensibilità e dolore al tatto. Si creano degli infossamenti cutanei che arrivano fino al derma. La cellulite sclerotica presenta buccia d’arancia molto evidenti con noduli visibili e tessuto cutaneo irregolare con la presenza di alcune macchie cutanee. Con il consulto di una specialista può essere possibile intervenire anche in caso di cellulite sclerotica, ma il trattamento deve essere costante e ravvicinato e i risultati non potranno essere miracolosi.

 

 

 

 

 

LE CAUSE DELLA CELLULITE

La cellulite può avere diversi fattori predisponenti e scatenanti. Alcuni, come l’obesità e la sedentarietà, si accompagnano a uno stile di vita poco equilibrato.

Fattori Predisponenti: Genetico – costituzionali: razza, sesso, biotipo, familiarità. Aggravanti :pubertà, gravidanza, menopausa.  Concomitanti: obesità, disfunzioni ormonali.

Fattori Scatenanti: assunzione di anticoncezionali  orali, ipotiroidismo, utilizzo di determinati farmaci, disfunzioni epatiche, terapie ormonali,  problemi posturali.

 

Contro la cellulite, esercizio fisico e alimentazione sana                                   potrebbero …. non bastare.

 Quando ci sono le olimpiadi mi piace seguire le prestazioni delle  atlete femminili  … e avendo ormai un occhio allenato ho potuto costatare che nonostante siano atlete giovani, che seguano regimi alimentari controllati e grande allenamento giornaliero,  ma se nella loro costituzione hanno caratteristiche morfologiche conducibili alla morfologia sanguigna o linfatica … la nostra compagna cellulite ci accompagna comunque.

  

Quindi mi ritrovo a riassumere quanto già noto da tempo, la cellulite è un fenomeno fisiologico  caratteristico della donna, di origine multi causale che molti fattori possono scatenare, perpetuare o peggiorare.

Per migliorare  la condizione di un tessuto cellulitico lo stile di vita può essere integrato dall’effettuare dei cicli regolari durante l’anno, di trattamenti specifici e personalizzati in funzione della morfologia del soggetto, dell’età e lo stadio di essa.  Tante sono le proposte che l’estetista specializzata è in grado di proporre alla propria clientela, dopo una accurata valutazione per poi procedere al trattamento più adeguato  e personalizzato.

Grazie alla “globalizzazione” facciamo un giro per il mondo …

Da varie ricerche si evince che le “donne asiatiche”, in particolare le giapponesi siano le meno toccate dall’inestetismo della cellulite!!!

Tutte noi ci siamo chieste almeno una volta nella vita, perché le donne giapponesi non hanno la cellulite, le maniglie dell’amore i fianchi pronunciati e sono classificate come le più magre e longeve al mondo. Non si tratta solamente di un fattore genetico o di appartenenza a continenti differenti. Il cibo e l’alimentazione giocano un ruolo fondamentale. Dalla loro dieta sono banditi condimenti, panna, formaggi e fritture, la loro alimentazione si basa su riso, pesce crudo (salmone, tonno fresco, sgombro, sardine e arringhe, che sono la più grande fonte di acidi grassi Omega 3.), uova, pollo, soia, tofu, alghe, verdure al vapore condite con con curry e spezie varie. Tante zuppe e brodi vegetali che dimezzano con le porzioni, infatti i giapponesi possiedono posate e piatti più piccoli rispetto al resto del mondo. Una delle principali curiosità di questo tipo di alimentazione è la varietà di piatti che vengono portati in tavola. Alcune recenti indagini in materia hanno constatato che i popoli orientali consumano più di cento tipi diversi di cibi a settimana, rispetto ai trenta di quelli occidentali. Le verdure tutti i giorni In genere cotte al vapore o saltate in padella. Per ogni singolo pasto, in tavola possono essere serviti 4-5 tipi diversi di vegetali. Il dolce preferito? Frutta fresca oppure una bella tazza di tè verde ricco di antiossidanti più volte al giorno. Camminano molto a piedi  e praticano Tai Chi, una ginnastica dolce ottima anche per eliminare lo stress ed eccellente per la postura.

Spero di esservi stata utile. Se però avete ancora domande, mi trovate qui:

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Maria Enzabella

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