La Sterilizzazione

Nei centri estetici la sterilizzazione degli strumenti è obbligatoria per legge e protegge dai rischi di infezione non solo la clientela ma anche l’operatrice.

Il nuovo testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs 81-2008) impone severe misure di prevenzione contro ogni rischio relativo alla sicurezza, in particolare obbliga tutti gli operatori (quindi anche gli istituti di estetica) a redigere un documento sulla valutazione dei rischi che deve contenere:

a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività’ lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;

b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati (vedi qui per l’aggiunta richiesta dall’INAIL dopo l’inizio della pandemia da covid-19).

c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.

(Se avete bisogno di un esempio di protocollo dove segnare procedure e date di sterilizzazione, lo trovate qui)

Le fasi della sterilizzazione

Per comprendere le varie fasi della sterilizzazione, specifichiamo innanzi tutto il significato di alcuni termini:

Igienizzare: abbattimento della carica batterica di una superficie per renderla sicura per la salute. Igienizzare non significa pulire, uno strumento può essere igienizzato e sicuro per la salute pur essendo ancora sporco.

Detergere: processo di igienizzazione e di rimozione della sporcizia visibile (pelle, grasso, peli…)

Disinfettare: procedura che con l’utilizzo di un disinfettante regolarmente registrato al Ministero della Sanità elimina il 99.99% dei batteri.

Sterilizzare: E’ l’unica procedura che garantisce l’eliminazione di batteri, virus, funghi e spore.

All’interno di un centro estetico, le corrette procedure di sterilizzazione seguono delle fasi ben precise:

procedura di sterilizzazione

All’interno di un centro estetico, le corrette procedure di sterilizzazione seguono delle fasi ben precise:

1. DISINFEZIONE

E’ prevista dal ex DLGS 626/94 sulla tutela della salute del lavoratore.

E’ la prima fase del processo di sterilizzazione e serve ad abbattere la carica batterica della strumentazione per renderla sicura per chi continua a maneggiarla dopo l’uso.

Viene eseguita con i disinfettanti, tra i più comuni ed efficaci troviamo l’acido peracetico.

Di fondamentale importanza è il rispetto delle modalità d’uso (TEMPI e modalità) fornite dal produttore, sia per completare correttamente il processo, sia per evitare danni agli strumenti.

2. DETERSIONE

Dopo l’abbattimento della carica batterica e quindi la messa in sicurezza degli strumenti, si passa all’eliminazione dei rifiuti organici ed all’immersione in una soluzione detergente.

Le vaschette ad ultrasuoni sarebbero le più adatte allo scopo.

Possono essere sostituite da una spazzolatura manuale ponendo particolare cura ai punti in cui si accumulano maggiormente i residui organici (incastri, zigrinature)

3. RISCIACQUO ED ASCIUGATURA

Il risciacquo sotto acqua corrente è di particolare importanza perché elimina tutti gli agenti chimici che possono corrodere gli strumenti in acciaio inox. Da tener presente che un’acqua particolarmente dura, può causare dei danni (corrosione e/o macchie) all’acciaio inox.

Deve seguire assolutamente l’asciugatura (in mancanza di aria compressa si può usare un phon). Particolare accortezza deve essere posta nell’eliminazione di tutta l’acqua da incastri, molle e viti).

La mancata asciugatura può facilitare dei processi di corrosione del materiale e formazione di macchie.

4. MANUTENZIONE ED OLIATURA

Gli strumenti devono essere sottoposti a controllo visivo e ad una manutenzione e lubrificazione al fine di verificare e mantenere la pulizia, l’integrità, l’assenza di ruggine e corrosione. 

5. CONFEZIONAMENTO

Gli strumenti all’interno delle buste sigillate possono essere ora messi in autoclave. La sterilità all’interno delle buste sigillate viene garantita per 30 giorni.

6. STERILIZZAZIONE

Il processo di sterilizzazione assicura la completa distruzione dei microorganismi.

L’autoclave è la più moderna apparecchiatura per la sterilizzazione, usata correttamente con confezionamento ed asciugatura, è il mezzo attualmente più efficace per sterilizzare e non danneggia la strumentazione. Inoltre permette la certificazione del processo di sterilizzazione garantendo il massimo rispetto delle normative sulla sicurezza.

La sterilizzazione meditante il calore a secco dello sterilizzatore a sfere è una prassi molto diffusa. Per garantire però il mantenimento della sterilità, gli strumenti devo essere immediatamente inseriti sotto la lampada a raggi UV. Queste lampade NON disinfettano né sterilizzano, hanno solo il potere di ridurre la carica microbiotica e mantenere la sterilità già acquisita.

Lo sterilizzatore a secco non è il miglior mezzo per mantenere efficienti gli strumenti taglienti, particolare cura deve essere posta al raggiungimento della temperatura per evitare che essi si “cuociano”. 

Ecco uno schema che riassume quanto descritto in questo articolo.

Direi che per oggi di nozioni ve ne abbiamo date parecchie ma se avete domande, potete scrivermi su whatsapp e le rivolgerò ad Enrica Di Bon dell’azienda Wictor, per darvi risposta.

Vi lascio anche i suoi contatti

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La Vostra Valentina