Le unghie

3 Ott 2019

Le unghie

Ciao Ragazze,

mi sono resa conto di non avervi mai fatto un ripassino sull’unghia e la sua struttura e quindi… Eccolo!

Troviamo le unghie sulla parte dorsale delle ultime falangi delle dita di piedi e mani. Sono produzioni cornee dell’epidermide e le loro funzioni sono: aiutare la precisione manipolativa delle mani, proteggere l’estremità digitali, conferiscono sensibilità alla punta delle dita grazie alla numerosa innervazione del letto ungueale.

L’anatomia dell’apparato ungueale è piuttosto complessa e comprende diverse parti fra cui la matrice ungueale, la lamina ungueale, il letto ungueale, le pliche ungueali e l’iponichio.

Guardate questa immagine:

 

Partiamo dalla matrice ungueale che genera la lamina ungueale. È formata da cheratinociti, cellule di Langerhans e melanociti.

La matrice può essere suddivisa in tre parti: dorsale,  intermedia o germinativa e ventrale o sterile.

La mezzaluna biancastra alla base dell’unghia è detta lunula ed è parte di matrice visibile. Il colore non è rosato come il resto dell’unghia, probabilmente per il suo spessore che non fa trasparire il colore della parte sottostante.

Lo spazio delimitato dalle pliche ungueali è occupato dalla lamina ungueale che è la parte più evidente dell’unghia, formata da strati di corneociti pieni di cheratina, che dona durezza e resistenza all’unghia e acqua (dal 7 al 16%). Superficialmente la vediamo liscia ma ha scanalature verticali (chiamate solchi ungueali) nella faccia sottostante che aiutano l’adesione al letto ungueale. La radice dell’unghia è la parte di lamina inserita nell’epidermide mentre il margine libero dell’unghia è la parte che protrude dalle dita ed è distaccato dal letto.

Vi ho detto che le pliche ungueali delimitano la lamina ungueale. Abbiamo le pliche laterali e la plica prossimale che delimita il limite prossimale visibile dell’intero apparato ungueale.
La plica prossimale è costituita da due strati epidermici: superficiale e profondo. Lo strato epidermico superficiale ha un margine corneificato che si estende sulla lamina ungueale: l’eponichio o cuticola. Aderente alla lamina dell’unghia, previene il passaggio di microorganismi e funghi nella radice, scongiurando, quindi, il pericolo di infezioni e infiammazioni.

Il letto ungueale si trova sotto la lamina ed è formato da tessuto epidermico privo dello strato granuloso. Il derma del letto ungueale – riccamente vascolarizzato – è direttamente ancorato al periostio della falange distale, perciò qui non troviamo tessuto sottocutaneo.
La parte superficiale del letto ungueale presenta una serie di creste e solchi ai quali corrispondono i solchi ungueali. In questo modo le due strutture si “saldano” come i lego, dando resistenza a tutto l’apparato.

Per finire abbiamo l’iponichio che è la parte sottostante del margine libero dell’unghia e si interpone fra il letto ungueale e la punta delle dita, formando una barriera che protegge le strutture subungueali da eventuali aggressioni esterne.

 

Consiglio pratico dal metodo Estetispa Academy:

Quando eseguite una manicure, fate attenzione a non rimuovere troppo eponichio (cuticola) altrimenti rischiate di esporre la radice a microorganismi e funghi che potrebbero causare infezioni e/o infiammazioni.

 

Spero di esservi stata utile

La Vostra Valentina

 

 

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