Ripassiamo l’anatomia della mano

Ciao ragazze e ragazzi e bentrovati in questo nuovo anno.

Come sempre iniziamo il 2021 con un po’ di nozioni teoriche di ripasso, che ci verranno utili per affrontare gli argomenti che andremo a trattare nei prossimi mesi.

Abbiamo pensato di iniziare dalle mani, mani e piedi in realtà, anche per il fatto che le clienti sono sempre più inclini a valorizzare l’estetica delle unghie, e non solo come status symbol o espressione di stravaganza ed originalità, ma anche perché “avere le mani a posto” fa parte ormai del benessere di ciascuno di noi.

Ma partiamo dalle basi, la mano tecnicamente, e soprattutto anatomicamente è  la parte distale di ciascuno dei due arti superiori.

E’ formata dal CARPO nella parte prossimale (8 ossa brevi: scafoide, semilunare, piramidale, piriforme ,trapezio ,trapezoide , capitato, uncinato)

nella parte mediale si trova il metacarpo: costituito da cinque ossa lunghe disposte a raggiera, che si articola con la parte distale composta dalle falangi.

Ciascun dito ha tre falangi, tranne il pollice che ne ha due, sono denominate: falange, falangina, falangetta. In totale lo scheletro delle ossa della mano e’ composto da 27 ossa.

I MUSCOLI DELLA MANO

I muscoli della mano sono di tessuto striato , si intersecano e si intrecciano tra loro formando i tendini, e si collegano alla muscolatura dell’avambraccio per eseguire i movimenti di flessione ed estensione.

Si dividono in tre gruppi principali:

-i muscoli dell’eminenza TENAR (pollice)

-i muscoli dell’ eminenza IPOTENAR (mignolo)

-i muscoli palmari (centro della mano)

La vascolarizzazione della mano è composta da un circolo arterioso e da un circolo venoso.

La rete arteriosa arriva alla mano dall’arteria ascellare, la quale si divide nell’avambraccio, nell’arteria radiale ed ulnare.

Da queste avranno origine le arterie digitali che, a livello dei polpastrelli, diventeranno capillari venosi, i quali originano dai polpastrelli e proseguono (verso il cuore) con la vena radiale e ulnare, fino a quella ascellare.

La mano è una parte del corpo particolarmente innervata, ad essa giungono le terminazioni nervose provenienti dai nervi: ascellare, radiale ed ulnare.

La particolarità del sistema nervoso della mano è rappresentata dalla presenza dei corpuscoli sensitivi che prendono il nome dei ricercatori che li hanno per primi identificati:

Pacini=sensibilita’,

 Ruffini=caldo,

meissner=tatto,

Krause= freddo.

Le mani sono soggette ad alterazioni, inestetismi, e soprattutto ad invecchiamento cutaneo.

Subiscono gli stessi effetti della pelle del viso, essendo anch’esse esposte costantemente al caldo, al freddo, allo smog.

Hanno assolutamente bisogno di essere trattate con gli stessi accorgimenti con cui trattiamo il viso, collo e decolletè.

Vi sarà capitato sicuramente di notare quanto sovente le mani tradiscano l’età delle persone, malgrado queste siano molto attente a prendersi cura del viso.

Avremo modo di parlare in modo più approfondito dei trattamenti che si possono eseguire per curare le mani ed ottenere ottimi risultati, oggi voglio rivedere insieme a voi quali sono le principali:

ALTERAZIONI ED INESTETISMI DELLE MANI E LE LORO CAUSE

MANI ARROSSATE: dovute a cattiva circolazione, particolare sensibilità al freddo; è utile trattare con  bagni caldi/freddi e massaggi.

MANI SUDATE: la causa è da ricercare nello squilibrio neurovegetativo, la cura è di competenza medica (esasperazione del problema=iperidrosi) è possiamo però consigliare di avere sempre l’accortezza di tenere le mani ben asciutte per evitare fenomeni di macerazione interdigitale.

MANI FREDDE: solitamente ne soffre chi ha la pressione tendenzialmente bassa, chi soffre di anemia o di difetti nella circolazione periferica/capillare.

GELONI: Sono delle lesioni cutanee che colpiscono prevalentemente soggetti giovani ma anche adulti, generalmente di sesso femminile (spesso anemiche, linfatiche), che trattengono eccessivamente i liquidi.

I geloni causano prurito e bruciore  quando si entra in un ambiente riscaldato.

Le lesioni hanno due stadi:

-cianotico

-iperemico

per prevenirne l’insorgere bisogna proteggere la regione più predisposta con indumenti di lana ai piedi ed alle mani, oppure indossare due paia di calze, una di cotone l’altra di lana per evitare sfregamenti che irritano la cute.

Continueremo a parlare dell’argomento, dell’anatomia delle unghie e delle loro anomalie, e ricordate che queste nozioni sono fondamentali nel nostro lavoro, soprattutto se il nostro menù trattamenti prevede dalla manicure semplice alla ricostruzione unghie e nails art.

Alla prossima ragazze e ragazzi e buon lavoro a tutti.

Annalisa Piccini