PARLIAMO ANCORA DELLA PELLE…

25 Mar 2020

PARLIAMO ANCORA DELLA PELLE…

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La pelle del corpo è l’organo più esteso del corpo umano ed ha la funzione di rivestimento e di protezione dell’organismo.

La pelle è formata da tre tipi di tessuto principali:

l’epidermide che è il rivestimento esterno

il derma dove nascono e prendono vita tutte le sostanze funzionali che servono al benessere della pelle, è un vero e proprio laboratorio attivo 24 ore su 24, e più in profondità,

l’ipoderma, lo strato adiposo che ha il compito di proteggere gli organi interni ed è anche responsabile della forma del corpo.

Quello che oggi vogliamo ripassare insieme è l’epidermide, lo strato più esposto agli agenti atmosferici, al caldo, al freddo, il più sensibile ai cambiamenti, al nostro stato di salute ed allo stress.

Abbiamo parlato di quanto l’epidermide possa diventare lo specchio delle nostre emozioni, ebbene lo stress eccessivo che influisce sul sistema ormonale regolatore di tutte le nostre funzioni, impedisce in un certo senso ai fibroblasti del derma di produrre regolarmente tutte quelle sostanze che servono per sostenere, idratare e nutrire la pelle per far si che il suo aspetto sia bello, morbido, elastico, tonico.

In questi casi è fondamentale il nostro aiuto che consiste in una cura quotidiana, costante, del nostro corpo. Possiamo applicare crema idratante, nutriente, massaggiare con cura per favorire l’assorbimento ed il microcircolo per ossigenare i tessuti….e tutto in attesa di poter tornare in istituto dalla nostra estetista!

Quindi il nostro consiglio professionale alle clienti sarà quello di rimanere in contatto con noi per un aiuto nella corretta esecuzione della beauty routine.

Ma rivediamo un attimo che cos’è l’epidermide: E’ un tessuto epiteliale non vascolarizzato che si nutre dai capillari.

E’ formato da cellule strettamente ravvicinate, senza materiale intercellulare interposto tra una cellula e l’altra. Non contiene vasi o nervi, ma è nutrito da vasi del derma sottostante. Le cellule sono ancorate tra di loro da desmosomi (strutture di natura proteica).

E’ un tessuto formato da cellule labili, che si riproducono velocemente che si rinnova in genere in 28 – 40 giorni.

Le cellule che compongono l’epidermide si chiamano cheratinociti in quanto si trasformano tutte in cellule cheratinizzate, piene di una sostanza detta cheratina. Nell’epidermide si distinguono vari strati cellulari, anche se in realtà tutte queste cellule sovrapposte rappresentano la conseguenza della continua rigenerazione dei cheratinociti più profondi.

Procedendo dal basso verso l’alto si notano cinque strati: basale o germinativo, spinoso o malpighiano, granuloso, lucido, corneo.

Lo strato basale

E’ situato profondamente e la membrana basale lo separa dal derma. E’ rappresentato da una singola filiera di cellule di forma irregolarmente cilindrica. Frammiste alle cellule basali ci sono altri elementi cellulari che prendono il nome di melanociti,in quanto hanno la funzione di produrre la melanina. I punti di giunzione tra una cellula e l’altra vengono chiamati desmosomi.

Lo strato spinoso

E’ costituito da più strati di cellule che hanno un aspetto poliedrico. Hanno dei prolungamenti spinosi, assicurano la coesione alle cellule (permette di stare attaccate). A questo punto il citoplasma comincia a disseminarsi di granulazioni irregolari, gli spazi posti tra le cellule lasciano diffondere i fattori nutritivi per gli elementi soprastanti.

Lo strato granuloso

Le cellule sono a forma di losanga, appiattite parallelamente alla superficie. In questo strato inizia il processo di cheratinizzazione, il nucleo si rimpicciolisce e inizia a mostrare segni di invecchiamento. Nel citoplasma vi sono granuli irregolari contenenti una sostanza detta cheratoialina e un’importante proteina, la filaggrina che svolge tre funzioni:

stimola la trasformazione dei cheratinociti basali fino allo strato corneo;

controlla il processo di cheratinizzazione, provvedendo a legare tra loro i filamenti di precheratina;

rilascia a livello dello strato corneo nel degradarsi particolari sostanze idrosolubili che compongono I’NMF (fattore naturale di idratazione).

Le cellule dello strato granuloso sintetizzano anche altre importanti proteine:

-l’involucrina, che contribuisce a formare una parete protettiva alla cellula cornea;

-corpi di Odland, vescicole ricche di lipidi (colesterolo, fosfolipidi e ceramidi) che una volta espulsi dalle cellule formano un “cemento” la cui azione è di tenere unite le cellule cornee tra loro.

Quando la cellula granulosa perde la capacità di sintesi, nucleo, membrana, citoplasma si trasformano in cellula cornea (cellula morta).

Lo strato lucido (Si osserva solo nelle zone di maggiore attrito: palmo della mano, pianta dei piedi)

E’ formato da numerosi piani di cellule senza nucleo, appiattite, cheratinizzate, contenenti il 20% di acqua. Le cellule anucleate sono inibite di eleidina acidofila.

Lo strato corneo

E’ costituito da un numero variabile di piani cellulari (15 – 20). Le cellule che lo compongono sono  e ripiene di cheratina. Sono strettamente addossate le une alle altre e cementate dal materiale lipidico espulso dai corpi di Odland, soprattutto dalle ceramid,i che formano la barriera di Rein la quale si oppone alla perdita d’acqua e alle aggressioni esterne. Nello strato corneo il contenuto d’acqua scende al 13%.

Nell’epidermide sono anche presenti le cellule di Langerhans diffuse nello strato spinoso e granuloso, costituiscono una barriera e hanno un ruolo determinante nella risposta immunologica. Esse infatti captano le sostanze esterne allergizzanti o aggressive e le trasferiscono nel derma a contatto con le cellule di difesa (linfocitarie). L’epidermide si appoggia sulla membrana basale o giunzione dermo-epidermica, che è una struttura priva di cellule composta da due lamine: lamina lucida prodotta dall’epidermide, lamina densa originata dal derma.

Esplica due funzioni: di ancoraggio o sostegno; di permeabilità.

Veniamo ora alla parte pratica di questo ripasso, da dove dovremo partire per aiutare la pelle a rigenerarsi quando le clienti torneranno a trovarci?

Ovvio che dobbiamo partire dall’esfoliazione, con questo termine si intende la rimozione della parte più superficiale dello strato corneo.

Gli esfolianti che possiamo utilizzare possono essere:

– meccanici, che contengono corpi solidi che possono essere di origine vegetale, tipo noccioli di frutti macinati, oppure sali cristallizzati.

– enzimatici come la papaina derivata dalla papaia o la bromelina derivata dal gambo dell’ananas, contengono enzimi in grado di sciogliere sostanze proteiche come la cheratina appunto.

-chimici come gli alfaidrossiacidi, come l’acido mandelico o glicolico.

L’aspetto più interessante quando ci si appresta ad eseguire un trattamento esfoliante, soprattutto corpo, è quello di riuscire a renderlo emozionale. Come possiamo fare? Creando un ambiente “armo-foto-cromaticamente“ gradevole, quello su cui si insiste sempre, la cura nella preparazione della cabina, con colori, accessori, profumi e suoni rilassanti.

Abbiamo poi la fortuna di poter scegliere sul mercato attrezzature in grado di trasformare una cabina in un luogo quasi magico.

A chi non piacerebbe avere in istituto un lettino come questo? E’ davvero bellissimo, ed il suo utilizzo abbinato al “Trattamento Scrub Repêchage” è davvero momento di benessere unico.

 

 

 

 

 

 

 

Il Trattamento Scrub Repêchage

È indispensabile per dare ossigeno alla pelle, rinnovare e prevenire i peli incarniti.

I benefici sono molteplici, stimolanti e detossinanti. In genere si esegue una volta al mese, nel rispetto del turn over cellulare.

Oltre a liberare la pelle dalle cellule morte con un prodotto professionale, si abbina la tecnologia del “trattamento idrotermale WATER SEASON”.

L’efficacia del trattamento Scrub Repêchage ai Sali del Mar Morto viene amplificata attraverso una tecnologia innovativa che favorisce risultati performanti e duraturi.

Water Season è la tecnologia ideale per il trattamento idrotermale in un centro estetico, concepita secondo le ricerche di Bio-Ergonomia per essere sicura, funzionale e confortevole per il cliente.

Il trattamento ha una durata di 55 minuti e si sviluppa attraverso 8 step. Questo il Protocollo:

  1. Prima della procedura scaldare la stanza con una lampada termica per almeno 10 minuti.
  2. Prendere 100 gr. di Sali Sea Spa Salt Glow e metterli in una ciotola di gomma e porre la ciotola in acqua calda.
  3. Far sdraiare la cliente prona e massaggiare tutto il corpo con i sali, adottando movimenti di impastamento e sfioramento.
  4. Girare la cliente e continuare massaggiando i sali sulla parte anteriore del corpo, concentrandosi su gomiti, ginocchia, piante dei piedi e glutei.
  5. Il peeling completo del corpo dovrebbe richiedere circa 25 minuti.
  6. Aprire la doccetta di cui è corredata “Water Season” e iniziare a sciacquare via i sali.

Lasciare aperta la doccia Vichy per 10 minuti per completare la terapia idrica su tutto il corpo.

  1. Chiudere la doccia. Asciugare la cliente con un asciugamano e offrirle un accappatoio.
  2. Terminare il trattamento con un massaggio di 20 minuti, utilizzando la crema Seaweed Body Cream o l’olio Sea Spa Massage Bath & Body Oil.

 Prodotti consigliati per il trattamento domiciliare:

Sea Spa Glow: Esfoliante che rende la pelle liscia e morbida. Tra gli ingredienti Alghe Eco-Cert, Sale Marino e Menta Piperita per una sensazione di immediata freschezza.

 

 

 

 

 

 

 

Seaweed Body Cream: Una crema con Alghe Marine Eco-Cert selezionate arricchita di elementi anti-ossidanti della Vitamina C, E e dal Ginko Bilboa. Una crema corpo che idrata a lungo e tonifica, sfruttando i benefici di ingredienti naturali.

 

 

 

 

 

 

 

Tutte le informazioni sul lettino idrotermale Water Season e sui prodotti Repêchage le trovate presso:

www.euracom.it       info@euracom.it

Tel.(+39) 02.502970 r.a
 

A presto!

Annalisa Piccini

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