Qualità degli utensili mani e piedi

Ciao Ragazze e ciao Ragazzi, torniamo ancora a parlare di tutto ciò che ruota intorno ai trattamenti mani (leggi il primo blogpost qui) e piedi.

Ho chiesto ad una cara amica di aiutarmi in questo percorso IN-formativo… ve la presento, lei si chiama Enrica di Bon ed è titolare dell’azienda Wictor, specializzata nella produzione e commercializzazione degli utensili per manicure e pedicure.

Partiamo? Oggi vedremo come distinguere un utensile di qualità da uno meno.

Distinguere un utensile di qualità da uno di scarsa qualità potrebbe sembrare una cosa difficile, ci sono però alcuni accorgimenti che ci permettono di poter capire cosa stiamo acquistando.

Incominciamo dai tronchesi, la prima valutazione deve riguardare il taglio, che deve essere netto, al primo colpo, sia per quanto riguarda i tronchesi da pelli che quelli da unghie. Naturalmente un tronchese da pelli non deve essere in grado di tagliare un’unghia e viceversa.

Se il tronchese strappa la pelle invece di tagliarla, il taglio non è valido. Lo stesso se le unghie vengono “masticate” anziché tagliate.

Per quanto riguarda invece il tronchese da unghie piatto, abbiamo visto molte operatrici soffermarsi sulla luce che si vede guardando la punta controluce. In questo caso è fondamentale vedere solo le punte toccarsi ed un po’ di luce verso la base, luce che si vede meno facendo leva sui manici.

Il secondo “trucco”, riguarda una valutazione degli incastri.

Negli incastri due piani scorrono uno sull’altro, se le lavorazioni non sono eseguita ad arte, in tempi brevi il tronchese non sarà in grado di tagliare perché le punte invece di essere pari, si sovrapporranno.  

La maneggevolezza di un utensile è anche un chiaro indizio di qualità. Se i piani di cui si parlava sopra sono fatti bene, l’utensile ha uno scorrimento morbido.

C’è una variabile fondamentale che definisce la qualità di un utensile ma non è visibile ad occhio, può essere verificata con uno strumento adatto o confermata solo dall’uso nel tempo: la durezza del materiale con cui è costruito l’attrezzo.  Se la durezza dell’acciaio non è adeguata il taglio durerà pochissimo. In questo caso solo il tempo potrà darvi risposta.

Per la valutazione delle forbici, il taglio preciso è la prima condizione indispensabile. Prendete una forbice (di qualsiasi tipo, da quelle per parrucchiera a quelle per manicure) e chiudetele lentamente. Lo scorrimento deve essere liscio e costante.

Le pinzette depilatorie devono prendere il pelo al primo tentativo, strapparlo senza tagliarlo. La molla della pinzetta deve durare nel tempo.

Ricordiamo delle cose basilari:

  • Gli strumenti vanno utilizzati per lo scopo per cui sono nati. Un uso improprio rovina l’attrezzo, anche se di qualità.
  • L’acciaio degli utensili, anche se INOX, subisce l’aggressione degli agenti esterni. Quindi raccomandiamo sempre particolare cura nei processi di pulizia, sterilizzazione, asciugatura, oliatura. Non è la formazione della ruggine a definire o meno la qualità di uno strumento.
  • Le alte temperature cuociono l’acciaio.
  • Le cadute danneggiano le punte degli utensili e quasi sempre ne compromettono il taglio e/o l’uso
  • Gli strumenti come i tronchesi, sono soggetti ad usura ma anche a sollecitazioni continue. La rottura della molla non è un evento raro. La rottura dell’utensile purtroppo, anche se molto raramente, può accadere. Di solito accade in corrispondenza dei punti più sottili e spesso a seguito di un uso improprio.

Direi che per oggi di nozioni ve ne abbiamo date parecchie ma se avete domande, potete scrivermi e le rivolgerò ad Enrica Di Bon dell’azienda Wictor, per darvi risposta.

Vi lascio anche i suoi contatti

Se volete sapere dove acquistare i prodotti Wictor, cliccate qui: https://www.wictor.net/k/it/eur/index/fres/default

La Vostra Valentina