Mancamenti del cliente in cabina: come gestirli

Mancamenti del cliente in cabina: come gestirli

Mancamenti del cliente in cabina: come gestirli

Ti è mai capitato di avere un cliente che durante o al termine di un trattamento (specialmente quelli corpo) ha accusato dei mancamenti? Come capogiri, spossatezza o un calo di pressione?

Se ti è capitato almeno una volta questo articolo fa al caso tuo, perché ti ho preparato un piccolo elenco di strategie per cercare di evitare il più possibile che ciò accada.

I trattamenti corpo, quelli più impegnativi, dove lavoriamo su accumuli adiposi, riduzione di centimetri, drenaggio linfatico, cellulite ect… soprattutto se si prevedono fasi con calore (infrarosso, termocoperte, radiofrequenza, fanghi caldi) o pressioni (come nel pressomassaggio) – possono aumentare il rischio di cali di pressione o sensazioni di spossatezza. 

Tuttavia, con un’attenta organizzazione e alcune accortezze, è possibile ridurre al minimo questi mancamenti del cliente. 

Vediamo come!⬇️

 

Mancamenti del cliente: come prevenirli e gestirli

1. Idratazione prima e durante la seduta

Quando inviate il reminder dell’appuntamento al cliente, ricordategli di bere a sufficienza (acqua o tisane non zuccherate) nelle ore precedenti.

In cabina invece, mettere sempre a disposizione acqua o tisane tiepide. Bere piccole quantità di liquidi tra una fase e l’altra aiuta a mantenere la pressione stabile.

2. Ambiente termico confortevole

Mantenere la stanza a temperatura costante (né troppo alta né troppo bassa).

Evitare di surriscaldare eccessivamente le zone trattate, se si usano coperte termiche o infrarossi, controllare costantemente la temperatura per non creare un effetto “sauna” troppo intenso e prolungato.

3. Pausa o cambio posizione

Offrire una breve pausa tra una fase e l’altra (ad esempio tra i fanghi e il pressomassaggio). Magari alzate leggermente lo schienale del lettino.

Evitare di tenere la cliente troppo a lungo in posizione sdraiata supina se ciò le provoca fastidio o capogiri al rialzo (in alcuni casi ci si può appoggiare di lato o ci si può alzare gradualmente).

4. Monitoraggio costante

Controllare periodicamente lo stato della cliente, chiedendo come si sente: eventuali segni di debolezza, sudorazione fredda o malessere vanno presi in considerazione con serietà.

Tenere sempre a portata di mano eventuali rimedi di emergenza (come sali minerali o zuccheri veloci – ad esempio una caramella –, anche se non vanno usati in modo indiscriminato).

5. Personalizzazione della durata

Non tutti i passaggi devono essere necessariamente eseguiti a tempo pieno. Se il cliente mostra segni di stanchezza o ipotensione, si possono ridurre i tempi di posa (fanghi o bendaggi), i tempi di esposizione a calore o la durata del trattamento con le tecnologie.

Il protocollo va sempre adattato alla condizione del momento. Se il cliente ha avuto una giornata particolarmente stressante o non ha mangiato a sufficienza, è preferibile accorciare il trattamento e potenziarlo nella seduta successiva.

6. Educazione della cliente

Informare chi riceve il trattamento che un protocollo corpo (la durata minima solitamente è di 1 ora ma è facile che abbiate a listino trattamenti anche più lunghi) richiede un minimo di preparazione:

  • Un pasto leggero ma bilanciato 1-2 ore prima del trattamento (per evitare cali glicemici);
  • Nessun eccesso di caffeina o stimolanti prima della seduta (che possono alterare la pressione);
  • Un abbigliamento comodo e adatto a sopportare cambi di temperatura. 

In conclusione, un protocollo corpo, magari abbastanza articolato e di lunga durata, non rappresenta un problema in sé, a patto che venga gestito con flessibilità, rispettando il comfort della persona e tenendo conto di eventuali criticità personali (come pressione bassa di base o particolari stati di salute).

Implementando queste semplici strategie, si riesce a garantire un trattamento efficace, sicuro e senza eccessivi disagi.

Spero di esserti stata utile con questo articolo sui mancamenti del clienti in cabina e come gestirli!🩷

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Valentina Benedetto

Valentina Benedetto

Valentina è l’ideatrice del concetto di Estetispa, nonché la figura principale con la quale si interfacciano le estetiste. Nasce come Spa Manager e dopo anni di attività dove aiuta le estetiste dei suoi team, decide di volerne aiutare di più così realizza Estetispa per fornire strumenti ed informazioni che secondo lei sono utili alle estetiste per potersi affermare professionalmente.

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