Laser al diodo: qualche dritta per cominciare a farci un’idea su un’apparecchiatura.

29 Lug 2019

Laser al diodo: qualche dritta per cominciare a farci un’idea su un’apparecchiatura.

Ciao Ragazze,

mi trovo nuovamente a trattare questo argomento perchè vedo che siete ancor parecchio confuse (e credo che spesso questa confusione arrivi dalle mal spiegazioni degli agenti che vengono a proporvi le loro apparecchiature) e quindi ho pensato di farvi un vademecum sul Laser al Diodo.

Normativa: i nostri laser al diodo per epilazione devono sottostare alle norme indicate nella scheda tecnica n° 21/b del Decreto 206.

Ve la copio qui, così se volete stamparla, l’avrete sempre sotto mano:

SCHEDA TECNICO-INFORMATIVA n. 21b 
 
 
       +-------------------------+---------------------------+
       |                         |LASER ESTETICO             |
       |                         |DEFOCALIZZATO PER LA       |
       |Categoria:               |DEPILAZIONE                |
       +-------------------------+---------------------------+
       |Elenco apparecchi (come  |                           |
       |da Allegato alla Legge n.|Laser per depilazione      |
       |1 del 04.01.1990):       |estetica                   |
       +-------------------------+---------------------------+
 
 
 
CARATTERISTICHE TECNICO DINAMICHE 
 
Descrizione dell'apparecchio: 
Apparecchio laser impulsato, progettato e costruito per l'impiego nel
settore estetico e opportunamente defocalizzato esclusivamente per  i
trattamenti di depilazione. 
Affinche' il trattamento risulti efficace e sicuro, lo spot del laser
deve essere maggiore o uguale a 10mm, la densita' di energia non deve
superare i 40 J/cm2 , la durata di impulso laser massima T=300  ms  e
la lunghezza d'onda deve essere compresa nell'intervallo  fra  800  e
1200 nm. 
Gli strumenti devono avere  un  misuratore  di  potenza  a  bordo  ed
eventualmente un sistema di controllo della distanza e  dell'area  da
trattare. 
Il manipolo  che  garantisce  la  defocalizzazione  non  deve  essere
rimovibile da parte dell'operatore e  garantire  la  non  dispersione
della radiazione al di fuori della zona da trattare. 
L'apparecchio deve  riportare  l'indicazione  d'uso  per  depilazione
estetica. 
Sarebbe opportuno che l'apparecchio fosse dotato di: 
a) dispositivi di sicurezza come sensori a contatto o di  prossimita'
che impediscano l'emissione quando il manipolo non e' a contatto  con
la pelle; 
b) un misuratore di energia che controlli  il  livello  di  emissione
dell'apparecchio all'uscita della fibra ottica/ manipolo; 
c)  eventuali  mezzi  di  protezione  che   racchiudano   l'emissione
nell'area  di  trattamento  per   impedire   emissioni   laterali   o
riflessioni del target. 
 
Meccanismo d'azione: 
L'interazione laser-bulbo  pilifero  e'  essenzialmente  termica.  Il
processo, noto come  "fototermolisi  selettiva",  richiede  un  certo
numero di sedute (tipicamente all'incirca 10). 
Le sedute devono essere intervallate a  distanza  di  circa  un  mese
l'una dall'altra. 
Opportune tabelle messe a disposizione dal costruttore spiegano  come
ottimizzare i risultati in funzione di parametri quali: 
a) il colore del pelo; 
b) la parte del corpo da trattare; 
c) la "fase" di crescita in cui il  pelo  si  trova  al  momento  del
trattamento; 
d) il fototipo del soggetto da trattare; 
e) lo spessore del pelo (fine - medio - grosso). 
 
 
MODALITA' DI APPLICAZIONE, DI ESERCIZIO E CAUTELE D'USO 
 
Il trattamento deve  essere  effettuato  da  operatori  estetici  che
abbiano ricevuto dal costruttore o da altro ente competente  adeguata
formazione sia per gli aspetti di sicurezza (richiamati peraltro  dal
manuale d'uso) sia per gli aspetti "tecnici" dei trattamenti stessi. 
Prima di effettuare il trattamento pulire accuratamente  la  pelle  e
radere i peli. 
Impostare la macchina con i parametri suggeriti  dal  costruttore  in
funzione di quanto elencato ai punti a), b), c), d)  ed  e)  indicati
nel precedente paragrafo. 
Utilizzare un sistema di  raffreddamento  della  cute,  che  si  puo'
sviluppare  attraverso  il  contatto  di  una  parete   fredda,   sia
utilizzando aria e/o spray criogeno, sia mediante un opportuno strato
di gel freddo o prodotto equivalente. 
E' preferibile che  l'emissione  avvenga  dopo  l'attivazione  di  un
doppio comando manuale o a pedale. 
E' responsabilita' di chi detiene la  titolarita'  dell'attivita'  di
estetista: 
  - mantenere controlli di sicurezza (specifici per l'apparecchiatura
laser); 
  - fornire addestramento ad eventuale altro personale  che  utilizza
(e collabora all'utilizzo) l'apparecchiatura laser; 
  - fornire informazioni (specifiche per l'apparecchiatura  laser)  a
coloro  che  ricevono  il  trattamento  estetico  e  ad  ogni   altro
visitatore. 
Controlli, informazioni e modalita' di  addestramento  specifici  per
l'apparecchiatura laser dipendono dalla classe del laser  e  sono  da
richiedere direttamente al costruttore-fornitore dell'apparecchiatura
laser, soprattutto se non esplicitate  in  modo  chiaro  nel  manuale
d'uso. 
Chi utilizza un'apparecchiatura laser deve conoscere il significato: 
  - delle classi laser; 
  -   dell'intero   contenuto   delle   etichette   di   avvertimento
dell'apparecchiatura laser; 
  - dei rischi all'occhio e alla pelle dei diversi tipi di laser; 
  - delle possibili interazioni del laser con  oggetti  nell'ambiente
circostante; 
  - di efficacia delle protezioni oculari. 
AVVERTENZE 
Oltre a quelle sopra  indicate,  e  comunque  prima  di  iniziare  il
trattamento, proteggere gli occhi con appositi occhiali. 
Non  dirigere  il  raggio  sugli   occhi   del   soggetto   trattato,
dell'operatore e di altre persone eventualmente presenti  nella  sala
dove il laser e' in uso, ovvero su superfici riflettenti. 
L'apparecchiatura e' esclusivamente riservata all'uso professionale e
deve essere direttamente utilizzata dall'operatore estetico. 
Ogni apparecchio e' dotato di  uno  specifico  manuale  completo  per
l'uso, che comprende sia le fasi  tecniche  del  trattamento  sia  le
avvertenze specifiche e le cautele per l'uso per ogni  singola  parte
dell'apparecchio, nonche' i riferimenti  alle  norme  in  materia  di
locali destinati agli apparecchi stessi. 
Nelle aree di utilizzo delle apparecchiature deve essere  posizionato
in un luogo visibile un cartello con precise indicazioni relative  al
particolare danno biologico indotto  (depilazione  permanente).  Tali
indicazioni devono essere presenti anche nel manuale d'uso. 
 
 
NORME TECNICHE DA APPLICARE 
 
Norma CEI EN 60601-1 Class. CEI 62-5 - CT 62 -  Fascicolo  8858  Anno
2007 - Edizione Terza + Corr. IEC 2007  +  IS  IEC  2008  "Apparecchi
elettromedicali  -  Parte  1:  Prescrizioni  generali  relative  alla
sicurezza fondamentale e alle prestazioni essenziali. 
Norma CEI EN 60825-1 - Class. CEI 76-2 - CT 76  -  Fascicolo  9891  -
Anno 2009 - Edizione Quinta+EC1 - Sicurezza degli apparecchi laser  -
Parte 1: Classificazione delle apparecchiature e requisiti. 

Comincio con lo spiegarvi che alla base di questa tecnologia ci sono i diodi che non sono altro che sorgenti di luce, dei led.

In elettronica il LED (sigla inglese di Light Emitting Diode) o diodo a emissione di luce, è un dispositivo optoelettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea. Sono  molto veramente versatili e utilizzati in molti ambiti (ad esempio, è facile che molte fonti di illuminazione dei vostri centri estetici siano al led).

Il laser a diodo è un vero e proprio laser, cioè una luce ad alta intensità emessa in poco tempo e a spettro ristretto. La lunghezza d’onda che serve per l’epilazione progressivamente definitiva è 808nm che, è stato studiato, è quella efficace per bruciare il bulbo del pelo. altri due parametri sono che il bulbo brucia entro i 40 joule per centimetro quadrato erogati tra i 100 e 300 millesimi di secondo (parametro massimo consentito in estetica). Il joule è l’unità di misura (ve la faccio semplice) per misurare il calore generato in quel punto in quel tempo (misurato in millesimi di secondo).

Ora togliamoci i panni da ingegnere (che non siamo) e cerchiamo di capire come scegliere un’apparecchiatura senza incappare in fregature. Innanzi tutto, l’azienda che vi propone un laser al diodo DEVE fornirvi un manuale e le relative schede tecniche.

Tenete sotto mano la scheda della normativa e fate subito un confronto tra ciò che viene indicato in scheda tecnica e ciò che prevede la normativa.

Poi potete:

  • Un dato che potete prendere in considerazione sono i watt della macchina. Perchè? Un watt equivale a 1 joule al secondo (1 J/s) quindi più watt ha un’apparecchiatura, più joule riesce a generare nel lasso di tempo che vi ho indicato prima.
  • Un altro dato semplice che può aiutarvi nella scelta giusta è questo: i protocolli di lavoro che l’azienda vi propone. Esempio: se per fare una zona, l’azienda vi dice che sono sufficienti 3 passaggi mentre un’altra vi fa fare il passaggio in verticale, poi in orizzontale, poi vi dice di fare come dei cerchi, molto probabilmente quel laser è poco “potente” e quindi ci vogliono più passaggi sulla stessa zona per riuscire ad essere efficaci sul pelo. Inutile dirvi che questo impatta anche sulle tempistiche del trattamento, dell’impegno della cabina e della vostra operatrice.
  • Se dovete scegliere un laser e l’azienda che ve lo propone ve lo fa provare, potete valutare il classico pizzicore che si sente durante una seduta di laser al diodo per epilazione. se dopo un paio di passaggi sentite pizzicare, il laser lavora bene. Al contrario, se c’è l’esigenza di dover fare numerosi passaggi prima di sentire il classico pizzicore, allora probabilmente questo laser è più “debole”.
  • durata dell’impulso laser che viene espresso in nanometri: questo dato sarebbe acquisibile in autonomia dalla scheda tecnica in quanto fa riferimento ai millesimi di secondo menzionati quando vi parlavo dei joule (I famosi joule che vi ricordo essere l’unità di misura per misurare il calore generato in quel punto in un lasso di tempo misurato in millesimi di secondo) solo che la normativa prevede che si indichi il range. Il famoso DA – A. Questo perchè? Questa tempistica varia in base al fototipo per esempio, quindi quando voi impostate la macchina dopo aver stabilito che la cliente è un fototipo 2 (per esempio) questa tempistica varia.
  • Altra cosa che potete verificare abbastanza in autonomia durante un prova della macchina è se ha un sistema di raffreddamento gestibile dall’operatore oppure è integrato e “fisso” diciamo. Come ve ne potete accorgere e di conseguenza chiedere specifiche all’agente che vi sta proponendo la macchina? Ve ne accorgete dal surriscaldamento del manipolo. Se un manipolo si scalda facilmente anche facendo aree piccole, è facile che si usuri velocemente con il rischio che nel giro di poco tempo (diciamo circa un anno di utilizzo) voi dobbiate di nuovo mettere mano al portafoglio per cambiarlo (parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 1000 €).

Ancora un paio di dritte. mi state chiedendo informazioni maggiori in merito ai Laser in Fibra, con Fibra o cosa sono queste nuove tecnologie a fibra: Ragazze la differenza sta qui:

  • laser al diodo: i diodi (le sorgenti di luce) sono all’interno del manipolo
  • laser in fibra: i diodi sono nell’apparecchiatura e la luce generata viene convogliata al manipolo attraverso la fibra ottica. La fibra è il mezzo di trasporto ecco. Il vantaggio è che il manipolo è più leggero. Punto. Non è migliore, non è più potente.

E per la nuova Normativa CE 2020?!? le aziende che in prospettiva vogliono adeguarsi, daranno continuità alle assistenze ect. ma se un’azienda non ha questa intenzione, Voi che hai acquistato la macchina da loro, probabilmente al primo problema, avrete la necessità di cambiare la macchina.

Se siete in procinto di comprare, c’è chi consiglia di farvi mettere per iscritto che l’azienda è in procinto di adeguarsi alla normativa e/o che comunque in caso di problemi, l’azienda vi cambierà la macchina, con una conforme alla nuova normativa CE. Ho chiesto al nostro avvocato se un pezzo di carta di questo tipo possa avere valore legale e mi è stato risposto di NO.

Consiglio Estetispa Academy:

Visti gli investimenti, ricordate che almeno una volta ogni 12/18 mesi è bene far “tagliandare” l’apparecchiatura. Chiedete i costi per non avere sorprese.

 

Spero di esserci stata utile

La Vostra Valentina

 

 

6 Responses

  1. Deysi

    Molto interesante il tuo intervento . Mi piacerebbe che mi rispondessi a tanti dubbi che ho.
    Tipo , perché la azienda único fa dei trattamenti ogni tre mesi ?
    Perché tanti ne fanno ogni mese .? . Se andiamo a verdete la anatomía del pelo , si Sa! Che bisognerebbe lavorare in fase del pelo anagen , che però noi no sappiamo in realtà inche fase si trova . Quindi la mia domanda è? Quale sarebbe la cosa migliore per lavorare le sedute del pelo .? Si resta ogni mese o ogni 2 o addirittura ogni 3 mesi ? . Grazie e aspetto con ansia la tua risposta .

    1. Valentina Benedetto

      Ciao Deysi, la risposta sta, come hai scritto tu, nelle fasi del pelo e loro tempistiche. Premesso che non sappiamo con certezza matematica quanti giorni viva un pelo (questo dato varia anche solo dalla zona in cui si trova) la media di vita è 30 giorni. Se teniamo buono questo dato, effettuare sedute di epilazione 1 volta la mese, ci da la certezza di agire su una buona percentuale di peli in fase anagen, quindi dare un risultato più duraturo alla nostra cliente.
      Leggi anche qui https://estetispa-academy.it/il-pelo-e-le-sue-fasi/

  2. francesca

    Ciao a tutte …!!!! Sono Francesca … Io non ho ancora capito cosa consigliare in caso di emergenza ( tipo partenza improvvisa ) alle clienti che stanno effettuando le sedute o a quelle che dopo 10 sedute hanno ancora quel famoso 12 20 % di peli rimasti che intenderanno eliminare con ulteriori sedute da fare ogni tanto , e cioè LAMETTA o CERETTA ? Come al solito le scuole di pensiero sono due e la confusione regna sovrana in Me …. GRAZIE

  3. francesca

    Buon Giorno Valentina …!! Domanda dato che ci sono più scuole di pensiero !! Tra una seduta e l’altra in caso di necessità … o dopo aver fatto le 10 sedute ed avere ancora quel 10/20 % di peli o peluria … cosa è meglio fare ?? Lametta o ceretta Grazie di Cuore

    1. Valentina Benedetto

      Ciao Francesca, allora:
      – se non si è ancora terminato il pacchetto di sedute di laser, LAMETTA
      – se il pacchetto è terminato, comunque va detto alla cliente che ci vanno almeno due sedute di laser all’anno di mantenimento. Per il resto, lametta. Ovvio che va valutata la singola cliente e situazione ma a grandi linee ti direi sempre lametta.

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