ALTERAZIONI DEL LETTO UNGUEALE

Bentrovate Ragazze e bentrovati Ragazzi,

terminiamo questo ripasso di anatomia dell’unghia con l’analisi di alcune anomalie del letto ungueale, non ancora trattate nei precedenti articoli

(ALTERAZIONI DELL’UNGHIA parte 1)

(ALTERAZIONI DELL’UNGHIA parte 2)

Le infezioni (batteriche, virali e soprattutto fungine o da muffe) possono causare alterazioni delle unghie, anche senza che vi siano altri sintomi o segni cutanei.

 Carenze  di alcuni minerali (ferro, zinco, selenio) e vitamine (B6, A, C, E, biotina) sono la causa di malattie ungueali.

Vediamo più nello specifico quali situazioni potreste trovarvi di fronte quando vi apprestate ad offrire un servizio di manicure o pedicure:

Ematoma: Lesione caratterizzata da una raccolta emorragica tra unghia e letto ungueale. In genere è la conseguenza di un trauma piuttosto violento che provoca la formazione di una bolla di sangue sotto l’unghia, talvolta con il distacco della stessa dal letto ungueale.

In trasparenza la lamina ungueale appare tesa, arrossata e bluastra, con dolore sempre maggiore.

Se l’ematoma interessa tutta la superficie, sotto l’unghia traumatizzata ne nasce una nuova. In caso di piccolo trauma l’ematoma può risolversi spontaneamente e la nuova lamina ungueale rimarrà nascosta, ma sempre sollevata rispetto al letto ungueale.

  • Onicofagia: E’ l’abitudine di rosicchiarsi le unghie, soprattutto in momenti di stress o di eccitazione, oppure, al contrario, nei momenti di noia o d’inattività.  Molto  comune nei bambini, può interessare sia la lamina che i tessuti periungueali (cuticola, piega ungueale prossimale).
  • Onicolisi : Siamo di fronte allo scollamento delle unghie a partire dalla loro attaccatura distale. Questo indica che l’onicolisi non è una problematica della matrice, ma una reazione locale sull’estremità libera. Può svilupparsi a seguito di stimoli meccanici, chimici e biologici:
  1. Onicolisi meccanica: Si manifesta in alcuni gruppi professionali “a rischio”, come falegnami, muratori, tuffatori, (immergere a lungo le mani in acqua calda sembra favorisca l’insorgenza del problema).Può essere dovuta anche all’infiltrarsi di corpi estranei sotto l’unghia.
  2. Onicolisi chimica: Alcune sostanze chimiche possono causare questo problema: antibiotici (tetracicline), cosmetici     (rinforzanti per unghie), applicazione di unghie finte.
  3. Onicolisi biologica: Può essere causata da alcune dermatosi; per esempio onicomicosi, psoriasi,eczemi da contatto,ecc… Il trattamento consiste nell’eliminare le cause.
  • Onicomicosi: Una micosi delle unghie, si verifica quando un fungo infetta una o più unghie, si inizia con una chiazza bianco-giallastra, opaca, che dal letto ungueale si inspessisce, e  rende l’unghia ondulata e fragile al taglio. E’ fortemente contagiosa. La terapia è a base di antimicotici; la guarigione è piuttosto  lunga e facilmente possono esservi recidive. La prevalenza di onicomicosi aumenta sensibilmente con l’età, in genere rare nei bambini e negli adulti, molto frequenti nell’anziano. La percentuale di contagio in giovane età aumenta sensibilmente negli sportivi, legati soprattutto all’utilizzo quasi costante di sneakers.
  1. Onicomicosi subungueale prossimale:è la forma più rara di onicomicosi. Nell’onicomicosi subungueale prossimale i miceti raggiungono la matrice dell’unghia a partire dalla piega ungueale prossimale e invadono la porzione prossimale della lamina nei suoi strati più profondi.

 Clinicamente, l’unghia colpita presenta un’area di colorito biancastro a livello della lunula. Se non trattata in modo adeguato, questa onicomicosi può portare alla perdita totale dell’unghia

  1. Onicomicosi subungueale distale: è la forma di onicomicosi che si registra con più frequenza; può colpire sia le unghie delle mani che quelle dei piedi, anche contemporaneamente. L’infezione di norma è provocata dal Trichophyton rubrum, che invade il letto ungueale e la parte inferiore del corpo dell’unghia, iniziando dalla cuticola (eponichio) e poi migrando per prossimità attraverso la matrice ungueale sottostante. In questa forma di onicomicosi si hanno ipercheratosi subungueale e onicolisi (distacco della lamina ungueale dalla sua normale posizione). Nella parte centrale della lamina sono inoltre presenti striature di colore giallastro. La tendenza alla comparsa dell’onicomicosi subungueale distale probabilmente dipende da fattori ereditari.
  2. Onicomicosi bianca superficiale: Questo disturbo di solito colpisce le unghie dei piedi, è causata da determinati funghi che invadono direttamente gli strati superficiali del corpo ungueale e formano chiazze opache, con bordi ben definiti e di colore bianco. Con il progredire del disturbo le chiazze si uniscono e coprono l’intera unghia che diventa ruvida e fragile, sbriciolandosi con facilità.
  3. Onicomicosi da Candida: Interessa  sia le unghie delle mani che dei piedi. Il fungo infetta ed attacca la lamina ungueale: Esistono tre diversi tipi di onicomicosi da candida:
  • Onicolisi da Candida: La lamina si distacca dal letto ungueale per effetto dell’ipercheratosi, L’unghia si presenta pigmentata di un giallo grigiastro.
  • Granuloma da Candida: L’unghia si ispessisce e s’ infiamma.
  • Paronichia da Candida: La lamina ungueale infiammata si presenta striata e ruvida. L’infiammazione compromette le funzioni nutritive della matrice ungueale che perciò si lesiona.
  • Patereccio: Con il termine “dermatosi piogenica” si indica un gruppo di malattie causate da germi (stafilococchi) capaci di produrre pus. Il patereccio, volgarmente chiamato “giradito”, è un’infiammazione localizzata a un dito che può essere superficiale o profonda.
  1.  Il Patereccio superficiale: Si manifesta intorno all’unghia o sotto l’unghia con formazione di gonfiore ed arrossamento e può estendersi fino a colpire tutta l’unghia. E’ dolente ed alla pressione vi può essere la fuoriuscita di pus. Può insorge per esempio dopo una manicure troppo rude o con attrezzi non sterili oppure in seguito alla brutta abitudine di “mangiarsi le pellicine.
  2. Il Patereccio profondo: Colpisce il tessuto sottocutaneo. Il polpastrello si presenta gonfio, duro, lucido e molto dolente; al tatto risulta caldo a causa dell’infiammazione in corso. E’ di competenza medica in quanto si deve incidere; la terapia è a base di pomate antibiotiche.
  • Verruche: Interessano i lati delle unghie e tendono progressivamente ad invadere il letto ungueale.

Spero che anche questo ripasso vi possa essere utile, vi do appuntameto al prossimo argomento!!!

Un abbraccio a tutte.

Annalisa Piccini